Nel 2025 seguo con profondo interesse un corso specialistico sulla Psicoterapia Sensomotoria.
La psicoterapia sensomotoria è una terapia orientata al corpo sviluppata da Pat Ogden, Ph.D. e arricchita dai contributi di Alan Schore, Bessel van der Kolk, Daniel Siegel e Stephen Porges.
Il lavoro sensorimotorio combina le tradizionali tecniche di terapia “del colloquio” con interventi centrati sul corpo; è empiricamente documentata, ma non convalidata da studi di efficacia. Usando la narrazione solo per evocare l’esperienza corporea, scopriamo come il corpo ha “ricordato” il trauma e quindi facilitiamo nuove esperienze necessarie per la risoluzione.
La psicoterapia sensomotoria è meno focalizzata sulla narrazione di ciò che è accaduto e più focalizzata sul processo interno che inizia a verificarsi in questo momento, si osserva il paziente nella stanza “proprio qui, ora”: ” Come si comporta il cliente in modo somatico in risposta alla narrazione? Reagisce agli stimoli interni o esterni? alla relazione con il terapeuta? Il terapeuta cerca i modelli abituali di risposta: (Come si vive l’evento? E come può essere vissuto in modo diverso ora?).
L’idea di base è che l’esperienza emotiva è sempre integrata nell’esperienza corporea e tutte le emozioni usano il corpo come teatro.
Quando i pazienti parlano di “ciò che è successo”, il racconto narrativo evoca contemporaneamente pensieri, emozioni, movimenti fisici e sensazioni del corpo associati all’evento, in modo che questi possano essere studiati con attenzione: Impulsi motori /battito cardiaco/ movimenti della spina dorsale/ tensioni muscolari/ respiro/ espressioni facciali/gesti /cambiamenti di postura / credenze/pensieri /movimenti/ attivazione emotiva (Ogden, 2000; Fisher, 2003).
Il terapeuta impara ad osservare in modo preciso e dettagliato l’organizzazione momento per momento dell’esperienza sensomotoria nel cliente; sia cambiamenti sottili: cambiamento di colore della pelle, dilatazione delle narici o delle pupille, leggera tensione o tremolio, pelle d’oca, restringimento pupillare, micromovimenti che cambiamenti evidenti: collassamento, girare il collo, sollevare le mani, una spinta con un braccio, o qualsiasi altro movimento motorio grossolano(Ogden & Minton 2000).
Sempre nel 2024 il mio sguardo è attirato dall’approfondimento verso la Psicoterapia sensomotoria, pertanto seguo alcuni corsi di specializzazione che mi aiutano ad integrare questo approccio alla terapia nella mia pratica psicoterapeutica.
La psicoterapia Sensomotoria, sviluppata negli anni ’80 da P.Ogden, è un approccio terapeutico innovativo che integra l’esperienza sensomotoria con quella emotiva e cognitiva; mette insieme gli studi sull’attaccamento, sulle neuroscienze e sulla dissociazione diventando tra i principali e più efficaci trattamenti per l’elaborazione delle esperienze traumatiche (Fisher and Ogden, 2009).
La base di partenza della terapia Somatica è l’esperienza del corpo anziché gli eventi o la “storia” del paziente, ma è allo stesso tempo un approccio psicoterapeutico che coinvolge varie discipline e che tiene conto dei limiti della suddivisione tra mente e corpo e della necessità di superare tale dicotomia anche a livello pratico e clinico.
Il lavoro sul corpo diventa un facilitatore per l’elaborazione delle memorie implicite che modifica l’apprendimento procedurale ed aiuta a regolare l’attivazione autonomica.







